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Stefano Caselli

Direttore del corso di laurea in Economia e management delle istituzioni e dei mercati finanziari

Perché uno studente di talento dovrebbe scegliere oggi una carriera nella finanza?

Non vi è dubbio che il settore finanziario stia attraversando da alcuni anni una fase di profonda riorganizzazione e trasformazione che sta portando con velocità a valorizzare ancora di più rispetto al passato competenze tecniche e manageriali avanzate, professionalità di alto livello e forte rigore etico. Per questo motivo è oggi il settore più sfidante, altamente competitivo e dinamico, nel quale persone di talento possono avere la possibilità di assumere responsabilità e crescere molto più velocemente che in molte altre aree. Occorrono però competenze solide, una forte capacità di leggere e capire i fenomeni di mercato a livello domestico e globale e una maturità personale notevole. Gli studenti hanno ben compreso che chiediamo loro di impegnarsi intensamente fin dal primo giorno, ma anche che questo lavoro ha un forte impatto sulla loro crescita personale e professionale. In un campo così affascinante e dinamico il rischio per uno studente non è quello di scegliere un corso graduate impegnativo e selettivo, ma piuttosto di sceglierne uno che possa offrire una preparazione insufficiente.

Perché uno studente di talento dovrebbe scegliere il corso di laurea magistrale in Economia e management delle istituzioni e dei mercati finanziari?

La nostra ambizione è quella di dare ai nostri studenti tutti gli strumenti necessari per affrontare la propria sfida personale, di continua crescita umana e professionale. Per questo motivo, i punti di forza del nostro programma sono costituiti dalla capacità di coprire con eguale forza tutti gli ambiti del grande mondo della finanza dall'investment banking alla finanza quantitativa e di mercato, dal corporate finance all'advisory e di assicurare nel corso dei due anni una straordinaria combinazione di rigore metodologico, disciplina e comprensione dei fenomeni del mondo reale. Il continuo bilanciamento fra analisi teorica avanzata e applicazione nei diversi ambiti della finanza rappresentano il fattore distintivo del corso e ciò che il mercato del lavoro chiede con forza. Da docente di finanza, il mio parere, la mia passione e il mio entusiasmo possono apparire di parte: inviterei allora a sentire su questi temi gli studenti della nostra laurea magistrale, o i responsabili del graduate recruitment delle principali banche di investimento che li hanno incontrati nelle selezioni o li hanno visti all'opera sul campo. Purtroppo molti studenti italiani hanno ancora l'impressione che questo corso sia solo uno dei migliori programmi italiani di Finance. Se fosse così, sarebbe difficile spiegarsi perché sia stato uno dei primi cinque corsi graduate di Finance al mondo a essere riconosciuto Program Partner dal prestigiosissimo CFA Institute (prima, per esempio, di London Business School ed HEC), o perché, a pochi anni dalla nascita del corso vi siano già moltissimi studenti di questo corso di laurea che hanno trovato un posto di lavoro definitivo all'estero, prevalentemente a Londra, e stanno contribuendo ad accrescerne la reputazione a livello internazionale. Sarebbe difficile anche spiegare perché lo scorso anno fra le aziende che sono venute in Bocconi a tenere una presentazione a fini di recruiting vi siano stati i migliori brand a livello mondiale: Goldman Sachs, Morgan Stanley, Citigroup, Credit Suisse, JPMorgan, UBS, Deutsche Bank, Barclays Capital, Nomura, HSBC, Royal Bank of Scotland, Bank of America-Merrill Lynch, Lazard, Dresdner Kleinwort, BNP Paribas, ABNAMRO, AXA Investment Managers, Credit Agricole Asset Management, società di consulenza come McKinsey, Bain & Co.e molte altre ancora, oltre ad alcune banche e compagnie di assicurazione italiane. Una simile attenzione, che è riservata a pochi corsi graduate in Europa, mi pare da sola un fondamentale segnale del valore del corso di laurea.

Quali competenze e capacità sviluppano gli studenti in questo corso di laurea magistrale? Sul fronte delle competenze tecniche e manageriali, il nostro programma vuole sviluppare sia quelle in tema di corporate finance, investment banking e advisory sia quelle in ambito di capital markets e finanza quantitativa per entrare con successo nel mercato del lavoro. Pochi programmi (si pensi infatti a molti master annuali esteri specializzati su un solo aspetto) sono altrettanto solidi in entrambe le grandi aree del mondo della finanza. La preparazione ristretta ad un solo ambito può infatti limitare pericolosamente la flessibilità professionale del candidato e la sua capacità di interagire in team ampi di persone con competenze diverse. In secondo luogo, cerchiamo di bilanciare un forte background teorico con un sano e continuo contatto con il mondo dell'industria per l'applicazione della teoria nelle best practice del mercato. Le testimonianze esterne sono integrate all'interno di molti corsi e sono una grande opportunità per i nostri studenti; sono facilitate anche dalla fortuna di essere su una piazza finanziaria come Milano che costituisce, per il mondo della finanza, un naturale crocevia internazionale di scambi e di relazioni. Dal punto di vista delle skill personali, vogliamo che lo studente apprenda come lavorare e prendere una decisione in gruppo (per questo abbiamo lavori di gruppo che sono obbligatori in alcuni esami), a gestire meglio il suo tempo e le priorità, a sviluppare un comportamento imprenditoriale, a saper ragionare e confrontarsi in una prospettiva internazionale.


Ultimo aggiornamento 17 gennaio 2011

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